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Birre da Lievito ®: Miss Pepper del Birrificio Italiano

Miss Pepper

Birra artigianale italiana. Che siate appassionati di lunga data, nuove leve che si avvicinano al panorama brassicolo nazionale o semplicemente curiosi, quando si parla di storia della bassa fermentazione in Italia non si sfugge da questo riferimento.

Agostino Arioli del Birrificio Italiano.

Mai bevute birre come Tipopils, Bibock, Amber Shock?

Sono sicuramente birre che rappresentano un pezzo di storia della birra artigianale italiana, ancora oggi tra le più acclamate e richieste.

E direttamente dal Birrificio Italiano arriva fresca fresca questa Miss Pepper, una birra chiara in stile pils che ci incuriosisce già dal nome.

Prodotta infatti con una piccola aggiunta di pepe nero, la Miss Pepper è una birra nata per essere spillata in edizione limitata in occasione dell’Arrogant Sour Festival 2016 di Reggio Emilia ma che, con un po’ di fortuna, riuscirete a bere in pochi locali specializzati sul territorio nazionale che hanno avuto la fortuna di accaparrarsi qualche fusto.

Se la Tipopils è la birra di riferimento del Birrificio Italiano, oltre ad essere probabilmente la pils italiana più famosa, tutte le “varianti sullo stile” proposte dal birrificio di Lurago Marinone hanno sempre viaggiato a livelli altissimi.

Pils con luppolo da raccolto fresco come la Delia o cariche di luppolo come la Extra Hop hanno sempre lasciato il segno, consolidando la bravura di Agostino Arioli nel ricercare soluzioni diverse in uno stile apparentemente semplice da bere, ma richiedente parecchia competenza in fase di produzione.

13627161_1100402609982348_4493833989978220653_nLa Miss Pepper possiamo tranquillamente dire che si accoda egregiamente a questo filone.

Chiara e limpida all’aspetto, sormontata da un bel cappello di schiuma densa, consistente e persistente, al naso sprigiona freschezza con note floreali ed erbacee in primo piano, seguite a ruote da note speziate con una netta percezione di coriandolo, con il malto che dice la sua in sottofondo.

Al palato fresca ed equilibrata, con un corpo leggero e carbonazione contenuta , si rivela la birra da pochi sorsi che ci si aspetta.

Sul finale si avverte finalmente la nota pepata che, anch’essa ben amalgamata nel contesto e nell’equilibrio generale, va a braccetto con il piacevole amaro che chiude.

Una birra bizzarra nella sua concezione, ma che conferma ancora una volta l’estro di Agostino Arioli.

Sicuramente una birra da provare!